Le tracce grafiche lasciate negli scritti a mano a mano si tramandano nel tempo con la stessa carica espressiva, con la ricchezza e la varietà dei trasporti estetici, affettivi e razionali, dell’autore. La scrittura a mano, d’altra parte, ha anche un valore materico, perché l’inchiostro e il tipo di strumento che si usa hanno essi stessi una propria efficacia rappresentativa e diventano immagine comunicativa.
Alla lettura di alcune di queste tracce si è dedicata Lucia Benedos, perito grafologo forense, per studiare un artista il cui archivio è conservato al Centro Apice: Aldo Carpi: ad esso è dedicato il nuovo approfondimento.